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Berlino e il Terzo Reich, la storia del nazismo.

Berlino e il Terzo Reich – la capitale della Germania nazista

Berlino e il Terzo Reich – la capitale della Germania nazista

Berlino e il Terzo Reich, la storia del nazismo. ,

Berlino è stata la capitale del Terzo Reich. Conosci i luoghi, gli edifici e i memoriali dove approfondire la storia del nazismo.

La tremenda parabola nazista che dalla presa del potere alla capitolazione durò poco più di 12 anni ha cambiato totalmente il volto alla città di Berlino, che divenne la capitale del Terzo Reich e per questo ne subì le terribili conseguenze.

La distruzione che patì la città ad opera dei bombardamenti alleati fu immane. Successivamente i vincitori si divisero la città e il Muro di Berlino stravolse ancora una volta la già martoriata fisionomia cittadina.

Durante le nostre visite guidate di Berlino andiamo anche alla scoperta di cosa resta oggi come prova tangibile della Berlino nazista durante il periodo del Terzo Reich. 

In più, capire come si relazionano i tedeschi con gli anni della dittatura di Hitler è fondamentale per capire la cultura della Germania di oggi.

Berlino e il Terzo Reich, la storia del nazismo.

A BERLINO SULLE TRACCE DEL PERIODO NAZISTA

Dimenticare il nazismo e le conseguenze di quel regime è impossibile: esistono molti monumenti a Berlino in onore delle vittime della dittatura, centri di documentazioni e musei. Le sue tracce sono visibili ovunque, basta saperle riconoscere.

Nella capitale tedesca è chiaro quello che i tedeschi chiamano Aufarbeitung der Geschischte, il lavorio della Storia. Proprio per questo proponiamo un tour specifico in italiano per ripercorrere la Berlino nazista, il Tour di Berlino durante il Terzo Reich.

Cominciamo quindi e inoltriamoci in questa Berlino sulle tracce del nazismo e scopriamo i luoghi che vale la pena visitare. In questo articolo ne proporrò 8 anche se la lista sarebbe molto più lunga.

COSA VISITARE PER CONOSCERE LA STORIA DEL NAZISMO A BERLINO

  1. Campo di Concentramento di Sachsenhausen

  2. Topografia del Terrore

  3. Memoriale del programma di eutanasia T4

  4. Memoriale per le vittime dell’Olocausto
  5. Memoriale della Resistenza tedesca

  6. Monumento ai Sinti e Rom

  7. Museo Otto Weidt

  8. Olympiastadion

1. CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI SACHSENHAUSEN

Sachsenhausen, il campo di concentramento della capitale nazista. È una tappa fondamentale che tutti dovrebbero fare, sia per non dimenticare che come elemento imprescindibile per capire cos’è stata la dittatura nazista.

Il campo è situato a 35km a nord di Berlino ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

Nasce come campo di concentramento e fiore all’occhiello del sistema dei campi nazisti, creato addirittura a tavolino da un architetto delle SS e orgoglio di Himmler, il loro comandante supremo.

Dotato anch’esso nel 1943 di una “fabbrica della morte” chiamata Stazione Z, fornita di una piccola camera a gas, forni crematori e struttura di eliminazione con un colpo alla nuca.

Il primo memoriale risale al 1961 e fu creato dalla DDR che stravolse un po’ la planimetria del campo e diede importanza solo alle vittime politiche.

Dopo la caduta del muro il nuovo memoriale ha ereditato il non facile compito di preservare la memoria di tutte le vittime del campo nazista, più le vittime del campo di prigionia sovietico che fu ivi installato subito dopo la guerra per nazisti e oppositori politici.

Passeggiare per Sachsenhausen è un tuffo nel passato e un colpo al cuore. È fondamentale per rendere omaggio alle vittime e inquadrare l’ideologia che ha mosso le persone che hanno reso possibili le decine di migliaia di omicidi che vi sono avvenuti.

Tutte le nostre guide che svolgono la visita guidata al campo di concentramento di Sachsenhausen hanno ricevuto una formazione specifica dal memoriale stesso.

Una di loro è anche coautore del libro “Italiani a Sachsenhausen. La deportazione italiana nel lager della capitale del Terzo Reich”, la prima esaustiva ricerca sulla deportazione italiana avvenuta in questo lager.

Entrata campo di concentramento, dove approfondire la storia del nazismo a Berlino.

2. TOPOGRAFIA DEL TERRORE

Non lontano da Potsdamer Platz sorge un altro dei memoriali più famosi di Berlino. Accanto all’edificio di Martin Gropius dal 1933 al 1945 si trovavano le centrali del terrore nazista tra cui il quartier generale delle SS e quello della Gestapo.

Alla fine della Seconda guerra mondiale tutta la zona finì al confine tra il settore americano e quello sovietico e il muro ci passò praticamente sopra.

Dopo la riunificazione tutta l’area ha assunto una doppia rilevanza storica, ancora oggi infatti passa di lì una delle porzioni di Muro più lunghe di Berlino e sono state scavate le fondamenta dell’edificio nazista.

Inoltre, una nuova struttura sorge proprio a ridosso ed ospita una mostra permanente e un centro di documentazione sulla Gestapo e sulle SS.

Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20 e gratuita.

3. MEMORIALE SUL PROGRAMMA DI EUTANASIA T4

Nei pressi della Philarmonie in quello che era il Kulturforum della Berlino ovest è stato eretto nel 2014 un memoriale dedicato ad un folle piano nazista passato alla storia come Operazione T4, dalle iniziali dell’indirizzo dove sorgeva, la Tiergarten Strasse al civico numero 4.

Del famigerato edificio non resta nulla, ma al suo posto l’architetto Ursula Wilms ha eretto un memoriale.

Una parete di un azzurro luminoso e un lungo pannello informativo raccontano le atrocità che si perpetrarono a partire da questo edificio. Il progetto di sterilizzare prima ed eliminare fisicamente poi, tutte quelle persone affette da malattie mentali o genetiche.

Hitler definì la vita di queste persone “lebensunwerte Leben”, vite indegne di essere vissute, e per questo, nella sua società di ariani perfetti per loro non c’era posto.

Un folle piano di sterminio che portò all’eliminazione attraverso iniezioni letali e primi prototipi di camere a gas di circa 300.000 persone.

Memoriale Olocausto, dove conoscere la storia delle vittime del nazismo a Berlino.

4. MEMORIALE DELLE VITTIME DELL’OLOCAUSTO

Uno dei monumenti commemorativi più importanti della città, un labirinto di cemento dedicato all’Olocausto diventato uno dei simboli di Berlino e del suo bisogno di ricordare le atrocità del nazismo.

Composto da 2711 blocchi di cemento distribuiti su una superficie di 19mila metri quadrati, da lontano o dall’alto può apparire tutto uniforme, ma quando ci si avvicina ci si rende conto che l’altezza e l’inclinazione dei blocchi è diversa da blocco a blocco e che il terreno su cui sorge è un continuo sali e scendi.

Quando ci si addentra nel monumento si percepisce una sensazione di spaesamento o smarrimento che è proprio la sensazione che il suo architetto Peter Eisenman (newyorchese ed ebreo) voleva trasmettere, facendo emergere una sensazione tipica degli ebrei dell’epoca o delle persone che si resero conto della follia nazista.

Sotto il memoriale si trovano 800 metri quadrati di sale con informazioni sulle vittime e i luoghi delle atrocità naziste visitabile di solito dalle 10 alle 18 e naturalmente ad accesso gratuito. Questo luogo così simbolico è una tappa della nostra visita guidata più famosa, il Tour Berlino Indispensabile.

5. MEMORIALE DELLA RESISTENZA TEDESCA

A pochi passi dal memoriale sopracitato incrociamo la Stauffenberg Strasse.

Questo nome non lascerà indifferenti gli appassionati di Storia. Claus Schenk von Stauffenberg fu infatti l’ultimo attentatore di Hitler, colui che nel luglio del 1944 fece scattare l’Operazione Valchiria, volta a uccidere il dittatore, rovesciare il regime e chiedere una pace separata agli alleati.

Questa strada non è messa lì a caso, seguendo il suo corso si arriva ad un edificio massiccio e squadrato che durante la seconda guerra mondiale divenne sede dell’Alto Comando dell’Esercito Tedesco.

Salvatosi dai bombardamenti è divenuto oggi il Memoriale della Resistenza Tedesca.

Quale edificio se non questo può rappresentare al meglio quella resistenza al regime che ci fu, anche se in minima parte, in Germania? Da qui fu lanciata l’Operazione Valchiria e all’interno del suo cortile furono fucilati i principali cospiratori, tra cui von Stauffenberg stesso.

Ovviamente le sale più importanti sono dedicate al primo attentato del 1939 di Georg Elser e all’ultimo del 1944 di Stauffenberg, ma potrete rivivere la storia di gruppi come quello della Rosa Bianca o della Schwarze Kapelle.

6. MEMORIALE DEI SINTI E DEI ROM ASSASSINATI DAI NAZISTI

Questo memoriale nei pressi del Reichstag commemora l’olocausto personale dei Sinti e Rom uccisi dai nazisti, passato alla storia come Porajmos.

In questa tranquilla area posta “sotto il naso” dei politici tedeschi, per non dimenticare, l’artista Dani Karavan ha creato una piccola oasi di pace e riflessione.

Entrati al suo interno troverete un bacino d’acqua circolare e al centro della zona d’acqua un triangolo, il simbolo che i detenuti dei campi di concentramento dovevano portare sulla loro divisa. Sopra di esso un fiore, un simbolo di rinascita, che sprofonda ogni giorno e ogni giorno riemerge nuovo e diverso.

Il pavimento intorno è formato fa piastrelle su cui sono incisi i nomi dei campi dell’infamia, quei campi di concentramento e ghetti in cui hanno trovato la morte 500.000 di loro.

Entrata del Museo Otto Weidt a Berlino

7. MUSEO OTTO WEIDT

Questo piccolo museo è una vera perla nascosta del nostro Tour sul Terzo Reich. Rievoca la storia di uno dei tanti tedeschi che provarono ad aiutare gli ebrei durante il nazismo, un industriale come Oskar Schindler reso famoso dal noto film.

Il suo nome era Otto Weidt e la sua era una delle tante piccole fabbriche sparse per la città, una fabbrica molto particolare, perché era composta anche da lavoratori ebrei e per di più non vedenti che producevano spazzole per scarpe.

Riuscì a far inserire la sua piccola attività, situata nel quartiere ebraico di Berlino, in quelle utili allo sforzo bellico e grazie alle sue conoscenze e alle bustarelle che passava alla Gestapo riuscì a proteggere i suoi dipendenti da deportazioni e soprusi fino al 1943.

Ancora oggi le strutture di questa piccola fabbrica si presentano come allora, i pavimenti, le pareti e gli attrezzi di produzione sono quelli dell’epoca e una serie di oggetti originali raccontano la storia delle persone che ci lavoravano.

Questo museo si trova in uno degli ultimi cortili caserma di Berlino chiamato Haus Schwarzenberg ed oggi uno dei cortili più alternativi ed artistici del centro.

L’ingresso è gratuito e potete visitarlo dal lunedì al sabato dalle 10 alle 20.

8. OLYMPIASTADION

Appassionati sportivi e di Storia qui possono trovare un completo appagamento.

Lo Stadio, situato nella parte occidentale di Berlino fu costruito nel 1936 sotto la supervisione dello stesso Hitler per ospitare i giochi olimpici della capitale.

L’idea della superiorità della razza ariana fu messa a dura prova dalle 4 medaglie olimpiche vinte dal velocista afro-americano Jesse Owens e ancora oggi potete visitare una mostra dedicata a quegli storici momenti nel campanile con l’orologio costruito a fronte dello Stadio.

Oggi lo Stadio della Berlino nazista, dopo una ristrutturazione completata nel 2004, è un valido compromesso tra le esigenze di conservazione di un monumento storico e quella di un moderno complesso sportivo.

Dispone di 76.000 posti a sedere ed ha ospitato nel 2006 la finale dei mondiali più seguita del mondo Italia-Francia finita 6-4 per noi.

 

Tutto questo e molto altro potrai riviverlo nei nostri tour giornalieri, se vuoi scoprire di più su Berlino e su la sua tragica e appassionante storia partecipa ai nostri Tour guidati di Berlino con una guida italiana!

Vi aspettiamo!

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