Nata nelle zone più calde d’Italia, subito dopo la laurea in Conservazione dei Beni Culturali, elegge Berlino come sua futura meta. La pausa romana, durata qualche anno, le ha dato la spinta necessaria per elaborare ed esaudire tale desiderio.
Una curiosità pressoché illimitata, una passione ed energia nel trasmettere e comunicare una città dalla enorme forza centripeta, la portano ogni giorno a guardare ed osservare tutto ciò che accade riscoprendo le tracce nascoste e indelebili della storia. Questo è per lei raccontare Berlino. Ascoltarne i silenzi, osservarla negli aspetti che cerca di cancellare, negli occhi della gente, ricostruendone le dinamiche storiche, gustandone l’eccentrica multiculturalità in un viaggio nel tempo che porta lontano, per poi ritornare ad un presente che già sembra dopodomani.
Berlino diventa in continuazione, prologo ed epilogo di forti visioni, in tutti gli aspetti della vita.
Perché Berlino?
– Il critico d’arte e pubblicista Karl Scheffler, in un suo famoso libro su Berlino del 1910 amabilmente scrisse: “Berlino è una città che non è mai, ma che è sempre in divenire”. La prima volta che la visitai nemmeno mi accorsi della città e la trovai persino brutta ed esagerata l’esaltazione manifestata da altri. La seconda volta decisi che dovevo assolutamente trasferirmici.
Luogo preferito a Berlino?
– Sulla collina artificiale del parco di Friedrichshain, le strade poco battute dei quartieri così diversi e i graffi sui palazzi non distrutti dai bombardamenti, i ponti sullo Sprea, i miei bar preferiti e Alexanderplatz.
Come sei diventata guida turistica?
– La necessità di raccontare e condividere un’esperienza e la passione per la Storia, che Berlino, nella parabola degli eventi, insegna a tenere ben a mente.
Cosa vuoi trasmettere alle persone che scoprono con te Berlino?
– La Berlino che è stata e la Berlino che cambia rapidamente!
Majla pubblica i suoi post in ViveBlog su argomenti di interesse per i viaggiatori alla scoperta di Berlino. Puoi trovarli qui.