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La Topografia del Terrore a Berlino: Centro di documentazione sul Nazismo

La Topografia del Terrore

La Topografia del Terrore

La Topografia del Terrore a Berlino: Centro di documentazione sul Nazismo ,

Un centro di documentazione per conoscere la storia del nazismo: la Topografia del Terrore a Berlino.

I nazisti hanno lasciato a Berlino principalmente assenze. Un luogo che lo illustra molto bene è la Topografia del Terrore. Si trova nel centro di Berlino, a pochi metri dal Checkpoint Charlie.

Si tratta di un sito gigantesco diviso tra un’area in cui non cresce nulla e un’altra in cui la natura è stata lasciata libera. In mezzo a questo spazio c’è un centro di documentazione, un edificio di colore grigio come il terreno che lo circonda. La sua ragion d’essere è quella di mostrare la storia di due delle istituzioni centrali dell’apparato repressivo nazista: la GESTAPO e le SS.

Sul terreno in cui oggi si trovano un edificio in stile moderno e una serie di rovine, era ubicata negli anni ’30 e ’40, la sede di queste due organizzazioni e da qui è stata pianificata e organizzata la morte di milioni di persone per motivi razziali e politici.

La Topografia del Terrore a Berlino: Centro di documentazione sul Nazismo

LA TOPOGRAFIA DEL TERRORE: SULLE TRACCE DEL NAZISMO A BERLINO

La Topografa del Terrore si trova sulla Niederkirchner-strasse, strada che prende il nome da Käthe Niederkirchner, una comunista tedesca che lottò contro il nazismo e che fu uccisa dalle SS.

Proprio in questo luogo si trovava il quartier generale della GESTAPO, la polizia segreta nazista e la sede centrale delle SS ed erano presenti gli uffici di Heinrich Himmler: Ministro degli Interni, Comandante in capo delle SS e Direttore dell’Ufficio Centrale di Sicurezza del Reich. Questo luogo aveva anche ospitato la sede dell’ispettorato centrale dei campi di concentramento (IKL – Inspektion der Konzentrationslager) poi trasferito al Campo di Concentramento di Sachsenhausen nei pressi di Berlino.

L’odierno centro di documentazione della Topografia del Terrore è un esempio di come il processo della memoria storica tedesca sia iniziato dalla società civile.

Negli anni ’80 infatti, un gruppo di volontari iniziò a scavare per riportare alle luce i resti degli edifici originali. Le rovine lasciate dalla guerra erano state fatte saltare in aria dall’esercito americano e il comune di Berlino aveva abbandonato questo luogo al suo destino visto che si trovava sulla linea del Muro di Berlino e a causa del suo peso storico.

Negli anni ’80, pochi sapevano che quest’area fosse stata sinonimo di repressione e paura durante il periodo nazista. L’obiettivo dei giovani volontari era quello di trovare le vestigia degli edifici dai quelli era stato diretto il sistema di terrore nazista. Da qua, proprio dietro al Muro, si poteva anche osservare un altro edificio emblematico del nazismo, il Reichsluftfahrtministerium, il Ministero dell’aviazione del Reich oggi sede del Ministero delle Finanze tedesco.

Gli scavi archeologici ebbero successo ed in seguito venne installata una mostra all’aperto. In quelli che erano i sotterranei degli edifici prebellici, vennero collocati una serie di pannelli con fotografie e documenti. Una mostra allestita spontaneamente da semplici cittadini con l’obiettivo di recuperare la memoria storica del luogo che ospitò la sede della GESTAPO e delle SS.

DALLA PRECARIETÀ ALL’ISTITUZIONALIZZAZIONE: LA TOPOGRAFIA DEL TERRORE OTTIENE UN EDIFICIO!

La mostra inaugurata nel 1987 riscosse un grande successo. Suscitò l’interesse di molti berlinesi e avviò una discussione sul futuro del terreno della Niederkirchnerstrasse. Fu subito chiaro che era necessario un luogo istituzionale in cui raccontare la storia del nazismo su base permanente.

La società tedesca era da più di 40 anni alla ricerca di un linguaggio della memoria per affrontare il passato nazista. Da un lato era necessario trovare un modo per ricordare le vittime e un esempio di ciò era stata la discussione sul Memoriale degli ebrei assassinati d’Europa. Ben diverso era ricordare gli autori dei crimini e le istituzioni naziste che li avevano organizzati.

La prima mostra era stata installata, come scritto nelle righe precedenti, all’aperto. Era ovviamente una soluzione temporanea. Relativamente presto fu decisa la costruzione di un edificio permanente che fosse il meno invadente possibile per lo spazio circostante. Inoltre, si voleva lasciare la possibilità di utilizzare le rovine portate alla luce dagli scavi.

Nel 1992 venne creata una fondazione per indagare sulla storia delle istituzioni naziste che avevano qua sede e l’attuale centro di documentazione della Topografia del Terrore venne finalmente aperto al pubblico nel 2007.

La Topografia del Terrore a Berlino

LA TOPOGRAFIA DEL TERRORE: UNA RADIOGRAFIA DELLA REPRESSIONE NAZISTA E DELLA MEMORIA STORICA

Nella Topografia del Terrore si trova oggi una mostra permanente all’interno dell’edificio principale e tra le rovine degli edifici storici si alternano diverse mostre temporanee. L’esposizione permanente racconta la storia della GESTAPO e delle SS. La loro origine, il loro sviluppo, il ruolo che hanno svolto nella dittatura nazionalsocialista, ma anche il modo in cui la società tedesca ha affrontato la questione sul piano giudiziario e sociale. La mostra è composta da fotografie e documenti che servono ad illustrare le diverse fasi storiche.

Visitare la Topografia del Terrore è un’esperienza forte, perché ciò che viene raccontato nella mostra ci mette di fronte agli aspetti più oscuri della dittatura nazista e in qualche modo agli episodi più terribili del mondo moderno.

Un paese finì in qualche modo subordinato a ciò che venne pianificato dalle istituzioni repressive che avevano sede in questo luogo.

Pochi di coloro che parteciparono attivamente a questi crimini sono stati perseguiti. Meno ancora sono stati condannati. La maggior parte di loro, così come i membri di molte altre istituzioni tedesche che hanno permesso e collaborato con i crimini nazisti si sono riparati nel dovere di obbedire ad ordini impartiti dai loro superiori.

Forse la risposta migliore è quella di una filosofa tedesca, Hannah Arendt, che disse: “Nessuno ha il diritto di obbedire!”. Ossia di giustificare il proprio operato criminale dicendo che qualcuno gli ha ordinato di farlo.

COME ARRIVARE ALLA TOPOGRAFIA DEL TERRORE

In metropolitana: fermata Potsdamer Platz o Anhalterbahnhof (linea S1, S2, S25, S26) o Mohrenstrasse (linea U2);

Con il bus: fermata Wilhelm/Kochstrasse (linea M29);

Camminando: da Potsdamer Platz o dal Checkpoint Charlie;

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