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Il Reichstag a Berlino

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Il Reichstag a Berlino: la sede del parlamento tedesco, il luogo dove fu issata la bandiera sovietica nel 1945, l’edificio che fu incendiato nel 1933 e il simbolo dell’unificazione tedesca.

Il Reichstag è una delle tappe obbligatorie durante la visita a Berlino. Nessuno va via dalla capitale tedesca senza per lo meno ammirare l’edificio dall’esterno o visitare la famosa cupola in vetro e acciaio, godendo così di una delle migliori viste di Berlino. Negli ultimi centoventi anni l’edificio è stato ricostruito più volte e riassume al meglio gli sconvolgimenti della storia di Berlino, della Germania e persino dell’intera Europa.

ORIGINE DEL REICHSTAG: UN EDIFICIO PER IL PRIMO PARLAMENTO TEDESCO

Il Reichstag venne costruito per ospitare il parlamento del Deutsches Reich, l’Impero Tedesco nato dall’unificazione della Germania nel 1871 e fu sede del primo parlamento al mondo ad essere eletto dal voto universale maschile. È qui che la Germania iniziò a testare la propria democrazia.

L’edifico fu edificato per mostrare al mondo il potere del nuovo paese emerso dall’unione di 26 stati indipendenti: il Secondo Impero Tedesco sotto la guida della Prussia del cancelliere Bismark e dell’imperatore Guglielmo I Hohenzollern. Quella prima unificazione del 1871 mise una nuova potenza sulla mappa mondiale e rappresentò un grandissimo squilibrio nel potere Europeo: il seme delle due guerre mondiali del XX secolo era stato gettato.

Nel 1894, quando l’edificio fu inaugurato, nessuno poteva immaginare che questa costruzione avrebbe richiamato alla memoria l’inizio della dittatura nazista e la Germania divisa durante la Guerra Fredda.

IL REICHSTAG DIVENTA IL CUORE DELLA POLITICA TEDESCA

La sconfitta tedesca nella Prima Guerra Mondiale nel 1918 produsse un enorme sovvertimento politico. Il paese creato appena 50 anni prima era stato sconfitto militarmente, indebitato e profondamente diviso. La Germania dovette rinegoziare la sua organizzazione interna.

A Berlino il Kaiser lasciò la corona fuggendo in esilio per paura dei moti rivoluzionari che stavano infuocando la città e da una delle terrazze del Reichstag venne proclamata la repubblica. Nel 1918 il Reichstag cessò di essere il parlamento del sistema di governo per il quale era stato creato. La sconfitta nella Prima Guerra aveva messo fine non solo alle ambizioni tedesche ma anche al governo della nobiltà e dell’aristocrazia. L’imperatore Guglielmo II, nipote dell’imperatore Guglielmo I, fu l’ultimo Hohenzollern, dopo più di 500 anni, a governare.

L’assemblea che istituì la costituzione repubblicana non ebbe luogo a Berlino, ma a Weimar. Al fine di calmare l’atmosfera anti-prussiana, il governo democratico decise di tenere l’assemblea fondatrice in territorio neutrale. Fu scelta una piccola città, lontana dalle arie imperiali della capitale ed il Reichstag dovette aspettare qualche mese per tornare ad essere il centro della politica tedesca. Tra il 1920 e il 1933 la giovane democrazia tedesca cercò di affermarsi e il Reichstag fu teatro di questi tentativi.

IL REICHSTAG DURANTE IL TERZO REICH

Il 27 febbraio del 1933 scoppiò un grande incendio negli interni del Reichstag. Anche se gli storici non sono ancora totalmente concordi su chi ne sia stato il responsabile, sappiamo che a beneficiarne fu Adolf Hitler. Proprio qualche settimana prima infatti era stato nominato cancelliere e l’incendio servì come pretesto per iniziare la persecuzione dei suoi nemici politici. Vennero così accusati i comunisti di aver incendiato l’edificio per attentare contro la democrazia tedesca.

Il rogo dette ad Hitler l’opportunità per iniziare il processo di nazificazione della Germania. Nel marzo del 1933 i parlamentari si riunirono di fronte al Reichstag incendiato per conferirgli poteri speciali e quindi aprire inconsapevolmente le porte alla dittatura.

L’edificio del Reichstag fu semi abbandonato durante il resto della dittatura nazista e Adolf Hitler non fece mai un discorso al suo interno.

IL DOPOGUERRA: COSA FARE DI UN PARLAMENTO IN UNA CITTÀ CHE NON È PIÙ CAPITALE

Dopo la divisione di Berlino avvenuta nel 1945 il Reichstag ricadeva nel settore britannico. In seguito, con  la  costruzione del Muro di Berlino, che passava a pochi centimetri dalla sua porta posteriore, si ritrovò a all’interno di Berlino Ovest quando la capitale della Germania Ovest era la città di Bonn.

L’edificio venne ristrutturato negli anni ’70 senza alcuna funzione reale o di rappresentanza. Solo con la caduta del Muro di Berlino nel 1989 e la successiva unificazione tedesca la discussione sul futuro di questo edificio venne rimessa sul tavolo.

Oggi il Reichstag è solo il nome dell’edificio e non più il nome dell’istituzione che ospita: Reichstag significa letteralmente Parlamento Imperiale. La Germania divisa durante la Guerra Fredda aveva due parlamenti e due capitali: nella Germania dell’Est venne creato a Berlino la Camera del Popolo e a Bonn il Bundestag o Parlamento Federale.

Quando nel 1990 cessò di esistere la Germania Est il suo territorio passò ad essere governato dalla Germania occidentale e il Bundestag divenne il parlamento di tutti i tedeschi.

Solo nel 1991 venne votata una legge per trasferire la capitale da Bonn a Berlino. L’esito del voto non era per niente scontato e Berlino vinse con solo 17 voti di scarto (337 a 320). In quella legge si decise che l’edificio del Reichstag sarebbe stato la sede ufficiale del parlamento tedesco, ossia del Bundestag.

IL BUNDESTAG: DA BONN A BERLINO

Il Reichstag era stato concepito nel bel mezzo di un’ondata nazionalista alla fine del XIX secolo. Ora doveva ospitare il parlamento di uno stato che, pur inteso come successore di quello fondato nel 1871, era fondamentalmente diverso.  Si sperava che l’edificio non sarebbe stato solo una ricostruzione uguale all’originale.

La ristrutturazione del Reichstag, commissionata dal Bundestag e realizzata dal famoso architetto britannico Norman Foster negli anni ’90, aveva questa missione: mostrare al mondo il significato dell’unificazione delle due Germanie. Il messaggio del 1991 era diverso da quello dell’unificazione del 1871: l’obiettivo non era quello di sottolineare il potere del nuovo Stato, ma di marcare la sua appartenenza all’Europa e mostrare che l’istituzione che ospitava era eminentemente democratica e trasparente.

Oggi l’ingresso principale è riservato ai visitatori e non ai parlamentari. Foster ha concepito un portone e una grande cupola in vetro. La trasparenza come simbolo di democrazia. La cupola è pensata per essere visitata da turisti e cittadini e dall’alto si possono osservare i lavori dell’assembla legislativa

Oggi il Reichstag è una “casa aperta” visitabile gratuitamente tutto l’anno ed è il simbolo di un paese che aspira ad aver imparato dalla sua storia e celebra la sua democrazia ritrovata.

COME VISITARE GRATUITAMENTE LA CUPOLA DEL REICHSTAG – BUNDESTAG

L’edificio del Reichstag e la sua famosa cupola possono essere visitati gratuitamente ed è presente un servizio di audio-guide in italiano. Ci sono tre modi per prenotare la visita gratuita alla cupola del parlamento e ammirare Berlino dall’alto di uno dei suoi edifici più emblematici:

SUL SITO DEL PARLAMENTO: la prenotazione deve essere fatta in anticipo sul sito web del Bundestag. Si può prenotare solo per il mese in corso e per quello seguente. Per effettuare la prenotazione gratuita dovrete fornire il nome e la data di nascita di tutti i partecipanti e il giorno della prenotazione dovrete mostrate la carta d’identità o il passaporto. Il formulario è in inglese e consta di due passaggi.

  • Nel primo passaggio dovrete indicare la data, tre orari desiderarti per la visita e il numero di persone.

  • Dopo questo primo passaggio arriverà una mail con un link che vi porterà su un formulario nel quale inserire i nomi, cognomi e date di nascita di tutti i partecipanti. Solo dopo averli inviati riceverete la mail di conferma.

DI PERSONA: se non avete trovato un posto libero online non disperatevi, è molto probabile che siano rimasti ancora posti liberi. Basterà recarsi di fronte al Reichstag, di fianco alla caffetteria troverete un container bianco con fuori due schermi che mostrano tutti i posti disponibili per i due giorni seguenti (mai per il giorno stesso). Basterà avere un po’ di fortuna, fare la coda e registrarsi gratuitamente mostrando la carta d’identità o il passaporto. La visita gratuita della cupola del parlamento sarà così garantita.

TRAMITE IL RISTORANTE DELLA TERRAZZA: è anche possibile visitare gratuitamente il parlamento prenotando un tavolo al ristorante Käfer che si trova sulla terrazza del Reichstag. Per la prenotazione è sempre necessario fornire i nomi, cognomi e date di nascita di tutti i partecipanti. Normalmente la prenotazione è fatta tramite mail.

FATTA DA VIVEBERLIN TOURS: se prenoterete due o più dei nostri Tour Privati di Berlino in italiano potremo effettuare per voi la prenotazione. Avremo sempre bisogno dei nomi, cognomi e date di nascita di tutti i partecipanti e non possiamo garantire la disponibilità dei posti liberi per le prenotazioni fatte con poco preavviso.

COME ARRIVARE AL REICHSTAG – BUNDESTAG

In metro: fermata Bundestag (U-Bahn linea U5).

In autobus: fermata Reichstag (linea 100).

A piedi: dalla Porta di Brandeburgo.

Con il nostro Tour Quotidiano BERLINO INDISPENSABILE o con la visita guidata in modalità privata Tour BERLINO TOTALE.

Commento ( 1 )
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  • Eccellente! Molte grazie per indicare, oltre alla interessantissima storia del parlamento tedesco, anche le modalità per prenotare la visita alla cupola del Reichstag! La prossima volta che verrò a Berlino non mancherò di partecipare alle vostre visite guidate!!!

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